Comunicazioni ingannevoli e omissive sui prezzi promozionali: società multate

Sacrosanto, secondo l’Antitrust, parlare di pratica commerciale scorretta e idonea a falsare in misura apprezzabile la libertà di scelta dei consumatori

Comunicazioni ingannevoli e omissive sui prezzi promozionali: società multate

Multa complessiva di 400mila euro (provvedimento dell’Antitrust del 10 febbraio 2026) per ‘Bernabei s.r.l.’ e ‘Bernabei Liquori s.r.l.’. Entrambe le società sono state ritenute colpevoli di avere messo in atto una pratica commerciale scorretta, ossia avere diffuso, tramite il sito ‘www.bernabei.it’ e tramite la ‘app’ ‘Bernabei’, comunicazioni ingannevoli e omissive sui prezzi promozionali indicati nella vendita di bevande alcoliche e non alcoliche.
Riflettori puntati sugli annunci di riduzione di prezzo delle bevande presentate come ‘in promozione’. In dettaglio, sono stati promossi in modo scorretto numerosi prodotti ‘in offerta’, per i quali, secondo l’Antitrust, i prezzi, indicati come ‘promozionali’, sono risultati essere maggiori o uguali al prezzo più basso applicato nei trenta giorni precedenti, contrariamente a quanto previsto dalle norme a tutela dei consumatori per garantire una corretta informazione sui prodotti in offerta. Inoltre, è stata accertata l’indicazione ingannevole e omissiva di prezzi ‘pieni’ o ‘di listino’ (presentati come ‘barrati’ sia sul sito web che sulla ‘app’) mai applicati o applicati in maniera del tutto marginale, al di fuori dei periodi promozionali.
Per l’Antitrust non ci sono dubbi: ci si trova di fronte ad una pratica commerciale, unitariamente posta in essere da ‘Bernabei s.r.l.’ e da ‘Bernabei Liquori s.r.l.’, contraria alla diligenza professionale ragionevolmente esigibile dalle due società – che, peraltro, risultano essere tra i più importanti operatori italiani del settore della vendita, on line e tramite store fisici, di alcolici e di altre bevande – e idonea a falsare in misura apprezzabile la libertà di scelta dei consumatori, inducendoli ad assumere decisioni di natura commerciale che non avrebbero altrimenti preso. Ciò tramite la diffusione ai consumatori di informazioni ingannevoli, ambigue e omissive riguardanti: la presentazione – con riferimento all’indicazione dei prezzi – dei prodotti pubblicizzati on line come ‘in promozione’ e l’asserita convenienza dei prezzi ‘promozionali’ praticati on line e nei negozi fisici, prospettando una convenienza economica superiore rispetto a quella effettiva.

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